Ritratto di Franz Liszt Fotografo: Franz Hanfstaengl Monaco, ottobre 1858 Stampa su carta salata da negativo su vetro ottenuto con la tecnica del collodio umido.
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FRANZ LISZT NELLE FOTOGRAFIE D’EPOCA DELLA COLLEZIONE ERNST BURGER
fino al 5 Giugno 2011. VILLA D’ESTE - TIVOLI
In occasione del bicentenario della nascita del compositore e pianista ungherese,
Villa d’Este lo celebra con una mostra fotografica e un concerto
A duecento anni dalla nascita di Franz Liszt, avvenuta a Raiding il 22 ottobre 1811, Villa d’Este a Tivoli celebra dal 13 aprile al 5 giugno 2011 il grande compositore e pianista ungherese che soggiornò ripetutamente presso la Villa e in cui compose molte delle sue opere di ispirazione religiosa.
Circa 160 le foto in mostra, provenienti dalla collezione di Ernst Burger, musicologo e iconologo di fama internazionale, che ripercorrono la vita del pianista. Dai dagherrotipi alle calotipie fino alle stampe in gelatina e bromuro d’argento, l’esposizione presenta una serie di ritratti realizzati dai più grandi fotografi dell’epoca. Personaggi come Nadar, Louise Held e Pierre Petit sono solo alcuni degli artisti che hanno ritratto il musicista e che ci hanno lasciato una testimonianza preziosa della sua vita, dalla giovinezza fino agli ultimi anni.
Franz Listz dimostrò sin da giovanissimo le sue spiccate attitudini musicali; personalità cosmopolita, fu molto amato dal pubblico e dalle donne. Viaggiò moltissimo, tra l’Austria, la Francia, l’Inghilterra e l’Italia, conquistando le sale da concerto più importanti d’Europa. Frequentò e strinse amicizia con alcuni dei più noti musicisti dell’epoca, da Mendelhsson a Chopin, da Schuman a Wagner. Dopo varie avventure e dopo aver composto già gran parte del suo repertorio Liszt si avvicinò sempre più alla religione, fin quando nel 1865 a Roma prese gli ordini minori e divenne abate. Per oltre venti anni, soggiornò ripetutamente a Villa d’Este, che amava per la sua tranquillità e che chiamava il mio Eldorado. Fu proprio qui, nella “stanza delle rose” che, tra il 1865 e il 1885, compose alcuni dei suoi capolavori di ispirazione religiosa.
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