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cultura e scuola

Castello in movimento. L’estate a Malaspina di Fosdinovo

Da giugno a settembre compresi, nel castello del XII secolo, monumento simbolo di quella zona della Toscana racchiusa tra le coste del Tirreno, le colline della Lunigiana e le Alpi Apuane, l’arte è viva!


Seconda edizione per, la manifestazione che si tiene da fine maggio a fine settembre 2010 nel Castello Malaspina di Fosdinovo, gioiello del XII secolo, monumento simbolo di quella zona della Toscana racchiusa tra le coste del Tirreno, le colline della Lunigiana e le Alpi Apuane. E’ ideata dalla giovane coppia, Pietro Torrigiani Malaspina e Maddalena Fossombroni, che abita e gestisce il Castello, memoria storica del luogo e sua continuità nel presente.

Residenza per giovani artisti
Il Castello, sin dal XIV secolo, è stato non solo palazzo, sede di prestigio della famiglia Malaspina, ma anche luogo di ospitalità per poeti e artisti. Dante Alighieri è il primo grande testimone di questa tradizione, una tradizione che Alberto Malaspina consolidò facendo diventare il Castello meta di riferimento dei poeti provenzali. Castello in Movimento nasce dall’idea di restituire al Castello Malaspina di Fosdinovo la sua parte viva, di farne un luogo di produzione e d’incontro fra artisti di varie discipline.
Prende avvio, così, il programma di residenza per giovani artisti italiani, unico sul territorio nazionale: il Castello come luogo caro a chi pensa – come lo definiscono i suoi ideatori – dove può nascere un rapporto di familiarità e di affezione fra gli ospiti e il contesto. E’ un invito a diventare parte del luogo e della sua storia. Il programma coinvolge tre discipline: scrittura, arti visive e teatro. A fianco degli artisti italiani, per cui la Residenza è pensata, sono invitati anche artisti internazionali. A conclusione del periodo di residenza sono organizzati incontri, letture e rappresentazioni, nati durante il periodo di permanenza, aperti a un confronto con il pubblico. Il castello ospita inoltre iniziative in sintonia con lo spirito dei suoi proprietari, per affinità intellettuale e artistica, proponendo così, durante l’arco di cinque mesi, da maggio a settembre, una sorta di festival/rassegna.

Appuntamenti di giugno – Emanuele Becheri e i Kinkaleri
Seguirà a giugno l’appuntamento con le arti visive, a cura di Alberto Salvadori, direttore arti visive CASTELLO IN MOVIMENTO. Emanuele Becheri, artista toscano classe 1973, sarà ospite del Castello dal 19 al 27 giugno, durante questo periodo realizzerà un lavoro che sarà presentato al pubblico domenica 27, insieme all’installazione temporanea di un altro artista, Riccardo Benassi. L’opera di Becheri rimarrà permanentemente nella rocca dove troviamo anche l’opera di Flavio Favelli, artista residente della scorsa edizione.
Il Castello Malaspina di Fosdinovo partecipa insieme a La Marrana arteambientale agli eventi off della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, che si inaugura il 26 giugno, con Evento parallelo. Dare arte al luogo: video d’artista. Nel Battistero della Cattedrale di Carrara saranno proiettati tre video: Introduction to a distant world di Alfredo Jaar (1985), Nashi di Flavio Favelli e Gianluca Mattei (2007) e Temporale di Emanuele Becheri (2009).

Nelle ultime due settimane di giugno, la compagnia teatrale dei Kinkaleri avrà la possibilità di usufruire della Residenza per realizzare e provare un nuovo spettacolo che debutterà qui il 31 di luglio, in occasione del Festival Lunatica, organizzato dalla Provincia di Massa-Carrara.

Appuntamenti di luglio – altri ospiti
Nel mese di luglio sarà la volta della residenza della coreografa Cristina Rizzo mentre dal 21 al 23 saranno ospiti del Castello 2 scrittori e 2 blogger, a notte, che faranno le loro presentazioni a Sarzana, nella libreria il Terzo Luogo, per una manifestazione a cura di Alessandro Zannoni dal titolo Leggere fa male, scrittori criminali lettori fuorilegge.
Sono Rosario Palazzolo (Concetto al buio, ed. PerdisaPop) presentato da Massimo Maugeri (www.letteratitudine.kataweb.blog.it), Luigi Romolo Carrino (Pozzoromolo, ed. Meridiano Zero) presentato da Gian Paolo Serino (www.satisfiction.it), Sacha Naspini (I cariolanti, ed. Elliot) presentato da Luigi Bernardi, Luigi Bernardi in “Assolo sull’editoria” presentato da Francesco Forlani (www.nazioneindiana.it), Barbara Baraldi (Lullaby, ed. Castelvecchi) presentata da Alessandra Buccheri (www.angolonero.blogosfere.it), Enrico Pandiani (Les italiens, ed. Instar Libri) presentato da Enzo Carcella (www.corpifreddi.it).

Appuntamenti di settembre – musica
Le ultime due settimane di settembre saranno dedicate a uno stage del Berklee College of Music di Boston e del folkwang Hochschule di Essen che si concluderà con uno spettacolo aperto al pubblico.

Sempre a settembre, dal 10 al 12, Castello in movimento accoglierà per il secondo anno, l’ebook.fest, dedicato all’editoria digitale.

La rassegna/festival è promossa dal Castello di Fosdinovo con il patrocinio del Comune di Fosdinovo, della Provincia di Massa Carrara, dell’APT di Massa e Carrara, della Comunità Montana della Lunigiana, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.


NOTE BIOGRAFICHE
• Pietro Torrigiani Malaspina nasce a Firenze il 6 giugno del 1977, liceo classico, laurea in giurisprudenza, supera l’esame di avvocato nel 2007. Consigliere dell’Associazione Dimore Storiche Italiane sezione Toscana, si occupa come consulente privato di legislazione dei beni culturali e gestione di immobili vincolati.
• Maddalena Fossombroni nasce a Firenze l’8 giugno del 1981, liceo classico, laurea in giurisprudenza, insegna legislazione dei beni culturali presso la Facoltà di Architettura all’Università di Firenze.

LE RESIDENZE

SCRITTURA


Vittorio Bongiorno è nato a Palermo nel 1973. Ha esordito giovanissimo con il romanzo La giovane Holding (Comix, 1997), il noir psichedelico In paradiso (DeriveApprodi, 2001) e il romanzo di formazione Il bravo figlio (Rizzoli, 2006). Ha scritto la sceneggiatura Il Duka (Premio Sacher 2003), pubblicato come racconto su Alias-il manifesto, e Alma, diretto da Massimo Volponi. Ha scritto e diretto il documentario Buia era la notte. Prossimamente uscirà il romanzo Il Duka per Einaudi Stile Libero. Vive a Bologna.

Gianluca Colloca ha 34 anni e vive a Roma. Ha pubblicato due romanzi, due saggi e svariati racconti in antologie e riviste cartacee e on line. Lavora come editor, sceneggiatore e copywriter.

Omar Di Monopoli è nato nel 1971, è grafico e scrittore. Ha scritto testi per la radio e articoli per riviste letterarie e ha collaborato come sceneggiatore con il regista Edoardo Winspeare. Nel 2007 ha esordito con il romanzo “western” Uomini e cani a cui ha fatto seguito Ferro e fuoco (2008) entrambi editi da ISBN Edizioni. Il prossimo romanzo, in uscita in giugno 2010, dal titolo La legge di Fonzie, concluderà la trilogia pugliese.

Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha pubblicato Il piede nel letto (Alacran 2005), L'amore e altre forme d'odio (Einaudi 2006), La persecuzione del rigorista (Einaudi 2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (Laterza 2009).

Gianluigi Ricuperati nato nel 1977, scrittore. I suoi libri sono stati pubblicati da Minimum Fax, Bollati Boringhieri, Laterza e Rizzoli. Ha scritto per Abitare, Domus, Volume e molte altre riviste italiane e internazionali. Collabora alla Domenica del Sole24Ore. E' curatore al Museo del Castello di Rivoli. Ha ideato e diretto eventi pubblici e progetti interdisciplinari con artisti, curatori e architetti, tra i quali Hans Ulrich Obrist, Enzo Mari, Stefano Boeri e altri. Sta seguendo Canale 150, www.canale150.it

Carlotta Vissani (1980) collabora con diverse testate tra cui D - La Repubblica delle donne, Il Mucchio Selvaggio, Buscadero, Rolling Stone, Satisfiction e con il sito internet Mangialibri. Cura l’ufficio stampa della sezione narrativa dell’editore Mattioli1885, organizza presentazioni letterarie a Torino (dove vive) e ha collaborato per cinque anni come editor senior e content provider per la Società ARPANet di Milano. Nei ritagli di tempo - talvolta notturni - scrive, ma non sa ancora quale direzione prenderanno le sue parole.


ARTE

Emanuele Becheri (1973) vive e lavora a Prato. Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1995. Dopo alcune mostre personali e collettive in vari spazi pubblici e privati inizia un percorso che lo porterà ad essere invitato in anni recenti in Musei e Fondazioni di rilievo. Il suo lavoro mostra, nel complesso, un’idea di disegno espanso attraverso varie modalità e mezzi diversi. I primi lavori, che Becheri considera il suo punto di partenza, sono alcuni Disegni tattili (2005), prodotti nella completa cecità dove l'artista ha un controllo relativo sull'opera. Il lavoro successivo è costituito da alcune grandi carte preventivamente accartocciate, Rilasci (2007) che vengono poi disposte in verticale e quindi abbandonate alla sola forza di gravità. Nel 2008, in Shining la perdita di autorità sull'opera è più decisiva: lascia vagare delle chiocciole su dei fogli di carta dove s'imprime il loro passaggio luccicante, esponendo poi questi fogli solcati e quindi segnati dalle chiocciole. Gli ultimi lavori sono legati soprattutto all'opera video. Più importanti mostre personali: Hauntology a cura di Saretto Cincinelli (2010), MAN, Museo d'Arte Provincia di Nuoro (2009), Fankoo (con Nim Kruaseng), a cura di Pierluigi Tazzi (2010), Après Coup, a cura di Simone Menegoi, Museo Marino Marini, Firenze (2009), Time out of joint, a cura di Marialuisa Pacelli (2008), Pac, Padiglione d'Arte Contemporanea, Ferrara (2008), Neon campobase Bologna (2007), Sept Dessins, Galerie Bernard Bouche, Parigi (2006). Mostre collettive selezionate: Italian Open, a cura di ART AT WORK, Galleria Annet Gelink, Amsterdam (2010), Our Time (video screening project), a cura di Joao Mourao, Smallbox28, Centro Hospitalar Psiquiàtrico, Lisbona (2009), And yet it moves, a cura di Pieternel Vermoortel, Inti Guerrero, Julia Klaering, Fondazione Sandretto Re
Rebaudengo, Guarene (2008), Palazzo Ducale, Genova (2008), Strutture Precarie, a cura di Denis Viva, Ex-essiccatoi, S.Vito al Tagliamento (2008), Nocturnes, a cura di Eva Fabbris, Museion, Bolzano (2008), Sporgersi prego, Galleria Lange&Pult, Zurigo (2007), Nessuna Paura L’arte dall’Italia dopo il 2000, a cura di Marco Bazzini, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (2006), Pittura/Materiale, a cura di Pier Luigi Tazzi, Galleria Frittelli Arte Contemporanea, Firenze (2006), Generazioni/Rigenerazioni, CAMeC, La Spezia (2006).

Riccardo Benassi nasce a Cremona nel 1982, vive e lavora a Berlino. Muovendosi tra ricerca sonora e visuale, le immagini, i video, gli ambienti, le installazioni e le performance di Riccardo Benassi celebrano e indagano la disfunzione tecnologica e il corto-circuito semantico e associativo. Nella ricerca di Riccardo Benassi l’utilizzo immaginativo della nozione di architettura diviene metronomo onnicomprensivo e ponte levatoio con il presente. Tra le mostre personali si ricorda Autostrada Verticale, a cura di Andrea Lissoni/Xing, PAC - Ferrara (2009). Tra le mostre collettive si ricordano Sensibili Energie a cura di Alberto Salvadori, G.C.A.M - Arezzo (2009), 10ms Perspective on Microsound, a cura di Daniel Neumann, Diapason Gallery - New York (2009), Focus on Contemporary Italian Art, a cura di Gianfranco Maraniello, MAMbo - Bologna (2008).


TEATRO

Cristina Rizzo Danzatrice, performer coreografa vive e lavora a Firenze. Una delle figure di punta della ricerca coreografica italiana, inizia il suo percorso a New York agli inizi degli anni 90. Diplomatasi presso la Martha Graham School of Contemporary Dance in tecnica e composizione sviluppa i propri studi avvicinandosi a tecniche post-modern presso il Cunningham Studio, la Trisha Brown Dance Company, il Movement Research e approfondendo inoltre il metodo Pilates e le tecniche Yoga. In Italia dal 1994 collabora come interprete con alcune tra le migliori realtà artistiche tra cui il Teatro Valdoca, il coreografo Roberto Castello, il progetto Stoa condotto da Claudia Castellucci della Societas Raffaello Sanzio, la compagnia di danza MK, la compagnia Virgilio Sieni Danza. Co-fondatrice del collettivo Kinkaleri, lavora nella compagnia dal 1995 al 2007, condividendo la creazione e programmazione di tutte le produzioni tutt’ora in repertorio operando fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, installazioni visive, materiali sonori, performance. Con Kinkaleri partecipa attivamente alla scena contemporanea internazionale della danza e delle performing arts. Dal 2002 è coinvolta con il gruppo di ricerca Open, curando e producendo una serie di eventi sperimentali, tra cui nell’aprile 2010 l’happening Waudeville (progetto speciale W/Festival F.IS.C.O, Bologna a cura di Xing). Dal 2004 è coreografa ospite per la compagnia italiana di balletto Balletto di Toscana Junior per il quale crea alcune coreografie tra cui La Sagra della Primavera di Igor Strawinsky, prodotta da Reggio Emilia Danza, che riceve il premio ApuliArteDanza come miglior creazione coreografica del 2009. Attualmente ha intrapreso un percorso autonomo di produzione e sperimentazione proseguendo le proprie ricerche con lo spettacolo Dance N°3 (produzione RomaeuropaFestival e Festival Aperto Reggio Emilia Danza) e la performance pubblica AHAH prodotta da Danza Urbana Bologna.

Kinkaleri nasce nel 1995 come “raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo”. I componenti si incontrano con l’intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando la volontà di operare intorno a delle idee concrete e curando tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività. Kinkaleri opera fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, installazioni visive, materiali sonori e performance, cercando un linguaggio non sulla base di uno stile ma direttamente nell’evidenza di un oggetto. I lavori del gruppo hanno ricevuto ospitalità presso numerose programmazioni in Italia e all’estero. Nel 2002 la compagnia riceve il “PREMIO LO STRANIERO Scommesse per il futuro”, il PREMIO UBU per lo spettacolo come miglior spettacolo di teatrodanza. Da gennaio 2001 la sede operativa si è trasferita nello Spazio-K, uno dei capannoni dell’ex-area industriale Campolmi nel centro storico di Prato. Il gruppo è formato attualmente da: Matteo Bambi, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco.


(01-06-2010)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 01-06-2010 alle :