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SPAZI EVASI 07 Re-Use

"Recupera, ricicla, riusa, risparmia'', arte design e spettacolo dal 21 Luglio al 4 Agosto 2007 a Palazzo Sirena di Francavilla al mare, Chieti


Giunto alla 4° edizione quest’anno Spazi Evasi si presenta come un villaggio culturale che prende vita nel centro di Francavilla al mare: nel Palazzo Sirena e nell’area circostante. Spazi Evasi 07 è un evento complesso in cui ricerca artistica e scientifica, spettacolo e musica si innestano nel tessuto sociale e architettonico della Città.

Quest’anno il trait d’union della manifestazione è il tema ormai fondamentale della sostenibilità della vita e dello sfruttamento delle risorse; nello specifico si offre l’opportunità di avvicinarsi ad uno stile di vita alternativo basato sulla sensibilità verso alcuni atteggiamenti innovatori come la differenziazione e il riciclo dei rifiuti e la possibilità di sfruttare fonti energetiche alternative.

In particolare la mostra “Premio Spazi Evasi Re-Use”
propone una riflessione sul tema del riuso, illustrando come l’oggetto scartato possa trasformarsi in risorsa per produrre opere d’arte e di design.

La mostra-installazione “Ut queant laxis”, attraverso materie semplici come la terracotta e il vetro, esplora il complesso rapporto tra visione e percezione, coinvolgendo più sensi e attivando sensazioni di empatia oltre che di conoscenza.

Come negli anni precedenti tutto l’evento è contornato da spettacoli che vanno dalle performance del “Teatro del Sogno” alle esibizioni di tango argentino, e da concerti musicali in cui si alternano il lounge italiano dei “Mondo Candido” il jazz fusion dei “Doldrums” e le sonorità etniche dei “Baobab”.

Spazi Evasi 07 è un’iniziativa realizzata dall’Associazione Culturale La.Li.Pé in collaborazione con il Comune di Francavilla al mare, la Provincia di Chieti, la Regione Abruzzo, il Conai e Cos.Ve.Ga e con il sostegno della Fondazione Carichieti.
L’evento inoltre gode del contributo di: Edil Steel Srl, B.P.L.S. Banca popolare di Lanciano e Sulmona S.p.A, Tekno Costruzioni, Ma.Fra e Piscina Comunale di Francavilla al mare.


Premio spazi evasi RE-USE

Il Palazzo Sirena quest’anno si presenta come un grande salone espositivo ospitando la mostra “Premio Spazi Evasi Re-Use” in cui arte, design e scienza dialogano per dare una visione completa e affascinante di quelli che sono gli ultimi risultati della ricerca relativi alla tematica dell’iniziativa.
Gli artisti, selezionati attraverso un bando nazionale, offrono una riflessione sul tema del “Re-Use” che si ispira alle attuali tematiche socio-ambientali dello sviluppo sostenibile e dell’eco-compatibilità con riferimento al riuso, al riciclaggio, al recupero dei materiali di scarto, al risparmio energetico e alle fonti energetiche rinnovabili.
L’obiettivo è quello di ridare vita e una nuova identità all’oggetto scartato, elevarlo dal suo stato indesiderabile di rifiuto verso una ben più nobile condizione, che sia essa artistica o funzionale. Si tratta quindi di un necessario ritorno verso ciò che di solito gettiamo via per aprirlo a nuove interpretazioni e nuovi usi.
Ai partecipanti saranno assegnati dei premi in base a criteri di valutazione che vanno dall’estetica alla funzionalità, dall’innovatività alla percentuale di riciclato adibito.

Nella mostra sono presenti anche progetti e studi di giovani architetti e ricercatori che offrono spunti di riflessione sullo sfruttamento delle risorse nella società contemporanea illustrando come sia possibile vivere un life-style eco-sostenibile.

ARTISTI E NOME DELL’OPERA - “PREMIO SPAZI EVASI RE-USE”
Agnese D’Orazio, Tube. Kit di montaggio.
Alberto Magrin, Il sol mi fa re.
Alessandro Rietti , Germogli.
Andrea Jasci Cimini, Old glass for new light.
Annamaria Basso, Scendi Sogni.
Ass. Cult. Le Farfalle, Eco-Griffe.
Ass. Cult. St. Mary’s Studio Recording, La percezione dei rifiuti.
Cosimo Valerio, Rebirth.
Daniele Mastrodicasa, Re-think and re-use.
David Scognamiglio, Re-bottle.
Denis Guidone, Girotondo.
Diego Della Posta, Clown.
Ersilia Costanzo, Graffetta.
Francesco Di Santo, Spina dorsale.
Francesco Varesano, Genetica.
Gemis Luciani, Sotto falso nome.
Gianfranco Furia, Polly.
Giuseppe Massimiliano Montano, Pneumatik bag.
Gloria Sulli, Lampamondo.
Guido Bruzzi, Fling-disc.
Ignazio Fresu, False Porte.
Luca Caputo, The fridge library.
Lucia Eleafante, Bustier.
Luciano Del Piano, Composizione n. 57.
Marco D’Alessandro, Recyclingsoundlight_35.
Maria Di Cesare, D:Hole.
Mariapalma Nozzi, S.O.S. Museum.
Marina Bolmini, Bored en valise.
Pietro Ricucci, Soluzioni di emergenza.
Roberto Ingrassia, Trittico di poco conto.
Sara Di Calogero, Tavolo Brawer.
Silvia Armanini, Mimesis.
Vittorio Fragrasso e Daniela Trolio, Giardino da tennis.

Fuori Concorso – Barbara Agreste e Giacomo Sabatini, Materassino da mare
Fuori Concorso – Dante Antonucci e Laura Crognale, Architettura differenziata

Mostra - Installazione
“UT QUEANT LAXIS”

Gli autori delle opere, per la terracotta il ceramista Michele Santalucia e per il vetro i mastri vetrai Sonia Dragani e Catia Marcotullio, presentano la mostra/installazione dal titolo “Ut queant laxis” che propone l’esplorazione del rapporto tra visione e percezione, coinvolgendo più sensi e attivando sensazioni di empatia oltre che di conoscenza.

Su ciascuna tavola sono citate le frasi alle origini del pentagramma, in caratteri “Braille”, criptate per il vedente, chiare per il cieco: Ut queant laxis – REsonare fibris – MIra gestorum – FAmuli tuorum – SOLve polluti – LAbii reatum – Sancte Iohannes (Affichè i tuoi servi, a gola spiegata, possano della tua vita esaltare o fasti togli dalle loro labbra ogni impurità, o Santo Giovanni). La Ut iniziale fu in seguito modificata in Do. (Guido D’Arezzo – frate benedettino, 992-1050).

Alla percezione del vedente si sostituisce quella tattile - interpretativa di chi è costretto ad usare altri sensi: vista e tatto da un lato, tatto e conoscenza da parte del non vedente.

Ancora, l’esplorazione della valenza dei segni comunicativi viene resa più intrigante dal suono, dalla singola nota che, nel pentagramma, può essere considerata unità sonora significante.

Un gioco, quindi di codici e rimandi a codici, di percezioni sensoriali, di strutture e microstrutture, nel tentativo di attivare quel senso che i tedeschi chiamano “Einfulung” e che noi traduciamo come “empatia”, unico senso che sembra essere imprescindibile per qualsiasi fruizione artistica.

Il Maestro Michele Santalucia vive e lavora a Francavilla con laboratorio in contrada Piane

I mastri vetrai Sonia Dragani e Catia Marcotullio lavorano nel proprio laboratorio “IRIDE” snc in via Benedetto Croce 311/313 a Pescara.

Antonello Di Peco cura elaborazioni sonore, si muove nell’ambito della registrazione digitale del suono e gestisce una sala di incisione sonora a Francavilla al mare in località S.M. della Croce.


MOSTRA – INSTALLAZIONE “Ut queant laxis”
Emilio Patrizio, pittore
Michele Santalucia, maestro ceramista
Sonia Dragani e Catia Marcotullio, mastri vetrai
Antonello Di Peco, Soundesigner

ESSENTIAL INFO

Titolo SPAZI EVASI 07 Re-Use
Opening venerdi 20 Luglio 2007, 18:30
Date dal 21 Luglio al 4 agosto 2007
Luogo Palazzo Sirena, Francavilla al mare (CH)
Organizzazione Associazione Culturale La.Li.Pé
Project manager Tommaso Berardocco, Mario Gallo
Coordinamento e direzione Artistica Giuliana Arizza, Andrea Di Peco
Catalogo Bruno Imbastaro / Bluefactory
Grafica coordinata Julien Fernandez / Mente Locale
Info Tel. 085/4910426, info@lalipe.org
Website www.spazievasi.it
Sede Operativa Torre Ciarrapico, via Civitella snc,
Francavilla al mare (CH)

(16-07-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 16-07-2007 alle :